"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua risoluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico."

Enrico Berlinguer




venerdì 1 aprile 2011

Lettera aperta al compagno Bonzio, Consigliere al Comune di Venezia

Caro Sebastiano,

ho ricevuto ora una e-mail, inviata dal gruppo consiliare, con il testo di una tua interessante interrogazione sul Casinò in Via Garibaldi.

Questa interrogazione è firmata "Federazione della Sinistra - Rifondazione Comunista" così come il hai chiamato allo stesso modo il gruppo consiliare del Comune di Venezia: perchè?

Forse non te ne sei reso conto, ma se tu siedi sui banchi del Consiglio Comunale è grazie ai voti presi dalla lista della FdS che non è composta solo da Rifondazione Comunista ma anche dai Comunisti Italiani, da Socialismo 2000 e da Lavoro e Solidarietà. Lo sai bene che con i soli voti di RC non saresti mai stato eletto e nonostante ciò continui a firmarti Rifondazione Comunista e ti rifiuti di confrontarti sulle scelte politiche che fai con tutte le altre forze che compongono la FdS, in particolare i Comunisti Italiani che sono una presenza reale sul territorio veneziano. Da quando sei stato eletto non è mai stato fatto alcun incontro della FdS su questioni che hanno anche rilevanza strategica per il futuro del nostro Comune. E parlo del Piano Ambientale Terriroriale (PAT), con l'ipotesi del nefasto quadrante di tessera e della sub lagunare, o della Legge Speciale o dei tagli ai trasporti pubblici e ai servizi sociali o al futuro di Porto Marghera con le sue industrie e il suo porto e così via.

Caro Sebastiano, se poi si aggiunge a tutto ciò il fatto che RC di Venezia si rifiuta testardamente di costituire, insieme alle altre forze, la Federazione della Sinistra, con i suoi organismi, le sue strutture e il suo bilancio che, ti ricordo, in gran parte dovrebbe dipendere dai versamenti degli eletti nelle istituzioni come dovresti fare tu, è evidente che c'è una precisa scelta del tuo Partito a Venezia, e non solo, di non riconoscere la FdS e quindi di non credere all'obiettivo di creare una forte unità della sinistra nel nostro Paese e magari anche di unire i comunisti in un unico Partito.

Caro Sebastiano, a questa situazione io penso che non ci siano molte vie d'uscita: o ti poni realmente come rappresentante nel Consiglio Comunale della FdS e favorisci anche la sua formale costituzione, oppure fai altre scelte e lascia libero quel posto.

La coerenza non possiamo sempre chiederla agli altri e mai a noi.

Con affetto.


Francesco Di Cataldo

componente della Segreteria PdCI di Venezia.

2 commenti:

Davide Imbrauglio ha detto...

Aggiungo la mia firma alla lettera del compagno Di Cataldo, condividendone in pieno il contenuto.
Davide Imbrauglio

Valerio Beccegato ha detto...

Il problema di Bonzio è uguale a quello di Pettenò in Regione. sono d'accordo con il compagno Di Cataldo, dobbiamo decodere però se porre il problema publicamente in questa Regione o no.
Se la risposta è no dobbiamo decidere cosa fare.
Valerio Beccegato da Padova