"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua risoluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico."

Enrico Berlinguer




lunedì 31 maggio 2010

Per l'unità dei comunisti

Associazione Politico Culturale Marx XXI
Venerdì 25 Giugno, ore 20.30
Sala del Centro Sociale Aldo Moro
- Piazza Fabris - Carbonera di Treviso
Unità dei comunisti
Le politiche liberiste dell’Unione
Europea e il ruolo dei comunisti
in Italia e in Europa
Introduce: Renata Moro
Marx XXI Treviso

Coordina: Marina Alfier
Comitato politico regionale Veneto PRC

Intervengono
Andrea Catone - Direttore de l’ernesto
Francesco Francescaglia - Resp.le Naz.le Dip.Esteri PdCI
Fosco Giannini- Direzione Nazionale PRC

Associazione Politico Culturale Marx XXI

domenica 30 maggio 2010

Appello ai lavoratori pubblici ed ai cittadini

Sono un dipendente pubblico, non sono un manager pubblico, non sono corrotto, nessuno mi ha pagato la casa a mia insaputa, guadagno mediamente 1200,00 euro al mese, svolgo il mio lavoro con le scarse risorse che lo Stato mi affida, cerco di far fronte alle mille problematiche che i cittadini sono costretti ad affrontare quotidianamente e di risolvere i loro problemi, applico le regole dello Stato per garantire a tutti le stesse possibilità anche se il Governo di questo Stato è insofferente alle regole, garantisco, o almeno ci provo, servizi e diritti.

Sono un cittadino italiano

Eppure per il Governo Berlusconi io non sono tale. Questo Governo mi dice che con la manovra economica non metterà le mani nelle tasche degli italiani ed invece a me le ha già messe togliendomi nel 2008 il 20% del mio salario accessorio che era già nelle mie tasche ed oggi mi blocca i rinnovi contrattuali per i prossimi quattro anni a partire da quello in corso, che significa con l’inflazione che sale che il mio salario perderà potere d’acquisto.
Io non ho provocato la crisi. Eppure a me che ho già dato il Governo chiede un atto di responsabilità perché io non rischio il posto di lavoro come i lavoratori privati però il Governo non dice che nel lavoro pubblico si perderanno con questa manovra 45 mila posti di lavoro, lavoratori a tempo determinato ed interinali, che insieme a noi hanno fino ad oggi permesso agli uffici pubblici di funzionare e che non ci sarà alcun rinnovo generazionale perché bloccano il turn over e tagliano ancora gli organici delle Pubbliche Amministrazioni impedendo qualsiasi tipo di assunzioni.
E se fossi vicino alla pensione rischio di vedere allungato il mio rimanente percorso lavorativo e se invece mi permetteranno di uscire dal lavoro mi dilazioneranno in tre rate il mio TFR, il mio denaro che ho messo via nel corso degli anni, e se fossi una donna dal prossimo anno sarò costretta ad andare in pensione a 62 anni e dal 2016 a 65.

PER TUTTO QUESTO IL 12 GIUGNO A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA CGIL DI TUTTO IL LAVORO PUBBLICO E POI ALLO SCIOPERO GENERALE

IO CI SARO’ !

giovedì 27 maggio 2010

Intervista ad Oliviero Diliberto

L’esigenza sociale e storica del partito comunista e la lotta dei comunisti per costruirlo.

di Francesco Maringiò

su l'Ernesto Online del 25/05/2010

Costretto ad un lungo periodo di riposo, a causa di un serio incidente al ginocchio, il compagno Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI, non sembra affatto sotto tono, quando ci accoglie nella sua casa. E lì, circondato dai suoi tanti e amati libri ed una graziosa gattina che ci gira attorno, inizia a parlare. Ed è un fiume in piena. «Accordo di governo, dopo le prossime elezioni nazionali? Sarebbe un errore, un guaio sia per noi che per il Pd, mentre ciascuno dovrà fare la sua, differente, parte. Questa è una crisi di sistema e per uscirne bisogna cambiare il sistema. Del resto i temi posti dai comunisti sono oggi, rispetto alla crisi strutturale del capitale e alle accelerazioni iperliberiste dell’Unione europea, più attuali che mai. Il punto è che occorrerebbe un partito comunista forte, radicato, di lotta e questo partito non c’è. Occorre risolvere il problema, contribuire alla costruzione di un partito comunista di questo tipo. E’ per questo che abbiamo lanciato, ormai da tempo (e solo parzialmente ascoltati) il progetto dell’unità dei comunisti. I comunisti e le comuniste bisogna unirli e unirle. Noi continueremo a lavorare per questo obiettivo e porteremo avanti questo progetto con tutti coloro che saranno disponibili ».

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