"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua risoluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico."

Enrico Berlinguer




sabato 19 maggio 2012

Distruzione del trasporto pubblico veneziano.


Governo e Regione Veneto alleati per distruggere il trasporto pubblico veneziano e poi  privatizzarlo, la regione taglia i finanziamenti e il governo impone la privatizzazione.
 La Commissione Trasporti della Regione ha approvato, mercoledì 16 maggio, un’altro taglio di 15 milioni di euro ai finanziamenti del trasporto pubblico locale, di questi 15 ben 11.148.716 all’ACTV, il 13,7% dell’intera somma erogata. Altri 8 milioni erano già stati tagliati nel 2011.
Il Presidente dell’ACTV ha dichiarato che saranno costretti a tagliare corse, intere linee e un milione di Km/anno, un centinaio di posti di lavoro, peggiorando enormemente i servizi alle popolazioni locali e ritardare o sospendere i pagamenti ai fornitori.

Il Decreto del Governo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2012, ha posto i termini e i tempi per privatizzare l’intero settore dei trasporti locali e dei rifiuti solidi urbani (malgrado il referendum sull’acqua con il quale gli italiani, hanno detto chiaramente che vogliono che i servizi siano pubblici). Il Governo sta preparando una colossale ruberia, premiando i privati e mortificando e punendo le attuali aziende a gestione pubbliche, tutto a danno della collettività!. 

In ACTV sull’organizzazione del lavoro, sulla qualità del servizio si è già razionalizzato l’impossibile. Per recuperare finanziariamente e in qualità del servizio andrà fatta la riorganizzazione graduale dell’insieme dei servizi tenendo conto del nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano (SFMR) e del completamento della linea del TRAM.
Domandate ai pendolari e a chi ha necessità dei servizi pubblici se debbano essere potenziati o tagliati, domandate a chi vive in città se va fatta o no una politica per la qualità della vita con meno auto, domandate ai vari amministratori regionali che fine fanno le loro chiacchiere sulla difesa della salute, dell’ambiente ecc…

L’Assessore Chisso, per far fronte ai tagli dei finanziamenti, da lui fatti, pensa (?) e indica una soluzione: in navigazione separate le linee dei turisti da quelle dei locali e aumentate i biglietti. Ma l’Assessore Chisso sa ciò che sta dicendo?

Noi del Partito dei Comunisti Italiani non siamo disponibili ad accettare la distruzione di quel poco di civiltà che avevamo conquistato con servizi, anche se non sempre sufficienti nelle fasce orarie del pendolarismo e in piena stagione turistica in centro storico, in grado di corrispondere alla esigenze della popolazione.

Non accettiamo l’idea che anche nel trasporto pubblico si cerchi di scaricare sulle classi sociali più deboli tutto il costo della crisi, mentre chi l’ha provocata, cioè i capitalisti proprietari delle grandi aziende private, non paghino un euro anzi potranno acquisire la gestione del trasporto pubblico, imponendo le loro tariffe arricchendosi ulteriormente.


Tutti uniti per modificare la delibera regionale, tutti uniti per non applicare il decreto sulle privazioni del Governo

Pdci - fds Venezia