Governo e Regione Veneto alleati per
distruggere il trasporto pubblico veneziano e poi privatizzarlo, la
regione taglia i finanziamenti e il governo impone la privatizzazione.
La Commissione Trasporti della
Regione ha approvato, mercoledì 16 maggio, un’altro taglio di 15 milioni di
euro ai finanziamenti del trasporto pubblico locale, di questi 15 ben
11.148.716 all’ACTV, il 13,7% dell’intera somma erogata. Altri 8 milioni erano
già stati tagliati nel 2011.
Il
Presidente dell’ACTV ha dichiarato che saranno costretti a tagliare corse,
intere linee e un milione di Km/anno, un centinaio di posti di lavoro,
peggiorando enormemente i servizi alle popolazioni locali e ritardare o
sospendere i pagamenti ai fornitori.
Il
Decreto del Governo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2012, ha
posto i termini e i tempi per privatizzare l’intero settore dei trasporti
locali e dei rifiuti solidi urbani (malgrado il referendum sull’acqua con il
quale gli italiani, hanno detto chiaramente che vogliono che i servizi siano
pubblici). Il Governo sta preparando una colossale ruberia, premiando i privati
e mortificando e punendo le attuali aziende a gestione pubbliche, tutto a danno
della collettività!.
In
ACTV sull’organizzazione del lavoro, sulla qualità del servizio si è già
razionalizzato l’impossibile. Per recuperare finanziariamente e in qualità del
servizio andrà fatta la riorganizzazione graduale dell’insieme dei servizi tenendo
conto del nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano (SFMR) e del completamento della
linea del TRAM.
Domandate
ai pendolari e a chi ha necessità dei servizi pubblici se debbano essere
potenziati o tagliati, domandate a chi vive in città se va fatta o no una
politica per la qualità della vita con meno auto, domandate ai vari amministratori
regionali che fine fanno le loro chiacchiere sulla difesa della salute,
dell’ambiente ecc…
L’Assessore
Chisso, per far fronte ai tagli dei finanziamenti, da lui fatti, pensa (?) e
indica una soluzione: in navigazione separate le linee dei turisti da quelle
dei locali e aumentate i biglietti. Ma l’Assessore Chisso sa ciò che sta
dicendo?
Noi del Partito dei Comunisti Italiani non siamo
disponibili ad accettare la distruzione di quel poco di civiltà che avevamo
conquistato con servizi, anche se non sempre sufficienti nelle fasce orarie del
pendolarismo e in piena stagione turistica in centro storico, in grado di
corrispondere alla esigenze della popolazione.
Non accettiamo
l’idea che anche nel trasporto pubblico si cerchi di scaricare sulle classi sociali
più deboli tutto il costo della crisi, mentre chi l’ha provocata, cioè i
capitalisti proprietari delle grandi aziende private, non paghino un euro anzi
potranno acquisire la gestione del trasporto pubblico, imponendo le loro
tariffe arricchendosi ulteriormente.
Tutti uniti per modificare la delibera regionale, tutti uniti per non applicare il decreto sulle privazioni del Governo
Pdci - fds Venezia