Ci inchiniamo alla dignità e alla forza
del compagno Vittorio Bisso
Martedì 26 giugno 2012,
ci ha lasciati per sempre il nostro compagno Vittorio Bisso.
Ci ha lasciati dopo quasi due
anni di dura battaglia contro una malattia, la Sclerosi Laterale Amiotrofica
(SLA): terribile, impietosa, velocissima.
Ha combattuto la sua lotta
con grande dignità, fermezza e serenità.
E’ morto dopo aver condotto
l’ultima battaglia contro la degenerazione del suo corpo, ma anche contro
un sistema sanitario che lo ha, di fatto, abbandonato al suo destino. Così come
abbandona tutti gli oltre 300 cittadini veneti che oggi sono colpiti .
In questi due anni, Vittorio,
sua moglie e il figlio, hanno dovuto sobbarcarsi interamente il peso fisico,
psicologico ed economico della malattia. I lavori di ristrutturazione
dell’appartamento per portare la camera da letto al piano terra, tutta
l’attività di fisioterapia; per non parlare dei viaggi della speranza in
Thailandia e altrove; tutto a carico della famiglia.
La fermezza e la dignità con
la quale il compagno Vittorio ha affrontato la sua malattia è la stessa che
metteva nel suo impegno politico che è stato totale, al servizio delle classi
sociali più colpite dal capitalismo, in particolare dei lavoratori e dei
giovani ai quali ha dedicato parte importante della sua attività istituzionale
come assessore al Comune di Dolo prima e consigliere in Provincia di Venezia poi.
Anche nel suo impegno di
Segretario provinciale del nostro Partito ha dimostrato grandi doti di fermezza
sulle sue convinzioni politiche, ma anche grande capacità di sintesi unitaria, continuando
a dare un importante contributo fino ad una fase avanzata della malattia. Si è
dimesso da segretario solo nel momento in cui non aveva più la possibilità di
muoversi autonomamente con l’auto o con altri mezzi.
Non dimenticheremo mai la sua
vivacità, la sua gioia di vivere e la sua serenità nell’affrontare il momento
più difficile del fine vita.
Lo ricordiamo con grande
rispetto e ammirazione, e ci stringiamo attorno alla famiglia, in particolare
la moglie Marisa e al figlio Davide, che è stata eroica nell’affrontare, senza
alcun cedimento, quest’ultima battaglia insieme a Vittorio.
A loro va un affettuosissimo
abbraccio.
Ciao Vittorio.
La cerimonia avverrà in
forma civile
SABATO 30 GIUGNO 2012, ALLE ORE 11,00 PRESSO LO SQUERO
MONUMENTALE A DOLO.
Francesco Di Cataldo
Segretario
del PdCI – FdS di Venezia
Cell. 338 3836089