"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua risoluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico."

Enrico Berlinguer




venerdì 29 giugno 2012

COMUNICATO STAMPA


Ci inchiniamo alla dignità e alla forza del compagno Vittorio Bisso

Martedì 26 giugno 2012, ci ha lasciati per sempre il nostro compagno Vittorio Bisso.
Ci ha lasciati dopo quasi due anni di dura battaglia contro una malattia, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): terribile, impietosa, velocissima.
Ha combattuto la sua lotta con grande dignità, fermezza e serenità.
E’ morto dopo aver condotto l’ultima battaglia contro la degenerazione del suo corpo, ma anche contro un sistema sanitario che lo ha, di fatto, abbandonato al suo destino. Così come abbandona tutti gli oltre 300 cittadini veneti che oggi sono colpiti .
In questi due anni, Vittorio, sua moglie e il figlio, hanno dovuto sobbarcarsi interamente il peso fisico, psicologico ed economico della malattia. I lavori di ristrutturazione dell’appartamento per portare la camera da letto al piano terra, tutta l’attività di fisioterapia; per non parlare dei viaggi della speranza in Thailandia e altrove; tutto a carico della famiglia.
La fermezza e la dignità con la quale il compagno Vittorio ha affrontato la sua malattia è la stessa che metteva nel suo impegno politico che è stato totale, al servizio delle classi sociali più colpite dal capitalismo, in particolare dei lavoratori e dei giovani ai quali ha dedicato parte importante della sua attività istituzionale come assessore al Comune di Dolo prima e consigliere in Provincia di Venezia poi.
Anche nel suo impegno di Segretario provinciale del nostro Partito ha dimostrato grandi doti di fermezza sulle sue convinzioni politiche, ma anche grande capacità di sintesi unitaria, continuando a dare un importante contributo fino ad una fase avanzata della malattia. Si è dimesso da segretario solo nel momento in cui non aveva più la possibilità di muoversi autonomamente con l’auto o con altri mezzi.
Non dimenticheremo mai la sua vivacità, la sua gioia di vivere e la sua serenità nell’affrontare il momento più difficile del fine vita.
Lo ricordiamo con grande rispetto e ammirazione, e ci stringiamo attorno alla famiglia, in particolare la moglie Marisa e al figlio Davide, che è stata eroica nell’affrontare, senza alcun cedimento, quest’ultima battaglia insieme a Vittorio.
A loro va un affettuosissimo abbraccio.

Ciao Vittorio.

La cerimonia avverrà in forma civile

SABATO 30 GIUGNO 2012, ALLE ORE 11,00 PRESSO LO SQUERO MONUMENTALE A DOLO.

Francesco Di Cataldo
Segretario del PdCI – FdS di Venezia


Cell. 338 3836089                                      

sabato 19 maggio 2012

Distruzione del trasporto pubblico veneziano.


Governo e Regione Veneto alleati per distruggere il trasporto pubblico veneziano e poi  privatizzarlo, la regione taglia i finanziamenti e il governo impone la privatizzazione.
 La Commissione Trasporti della Regione ha approvato, mercoledì 16 maggio, un’altro taglio di 15 milioni di euro ai finanziamenti del trasporto pubblico locale, di questi 15 ben 11.148.716 all’ACTV, il 13,7% dell’intera somma erogata. Altri 8 milioni erano già stati tagliati nel 2011.
Il Presidente dell’ACTV ha dichiarato che saranno costretti a tagliare corse, intere linee e un milione di Km/anno, un centinaio di posti di lavoro, peggiorando enormemente i servizi alle popolazioni locali e ritardare o sospendere i pagamenti ai fornitori.

Il Decreto del Governo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2012, ha posto i termini e i tempi per privatizzare l’intero settore dei trasporti locali e dei rifiuti solidi urbani (malgrado il referendum sull’acqua con il quale gli italiani, hanno detto chiaramente che vogliono che i servizi siano pubblici). Il Governo sta preparando una colossale ruberia, premiando i privati e mortificando e punendo le attuali aziende a gestione pubbliche, tutto a danno della collettività!. 

In ACTV sull’organizzazione del lavoro, sulla qualità del servizio si è già razionalizzato l’impossibile. Per recuperare finanziariamente e in qualità del servizio andrà fatta la riorganizzazione graduale dell’insieme dei servizi tenendo conto del nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano (SFMR) e del completamento della linea del TRAM.
Domandate ai pendolari e a chi ha necessità dei servizi pubblici se debbano essere potenziati o tagliati, domandate a chi vive in città se va fatta o no una politica per la qualità della vita con meno auto, domandate ai vari amministratori regionali che fine fanno le loro chiacchiere sulla difesa della salute, dell’ambiente ecc…

L’Assessore Chisso, per far fronte ai tagli dei finanziamenti, da lui fatti, pensa (?) e indica una soluzione: in navigazione separate le linee dei turisti da quelle dei locali e aumentate i biglietti. Ma l’Assessore Chisso sa ciò che sta dicendo?

Noi del Partito dei Comunisti Italiani non siamo disponibili ad accettare la distruzione di quel poco di civiltà che avevamo conquistato con servizi, anche se non sempre sufficienti nelle fasce orarie del pendolarismo e in piena stagione turistica in centro storico, in grado di corrispondere alla esigenze della popolazione.

Non accettiamo l’idea che anche nel trasporto pubblico si cerchi di scaricare sulle classi sociali più deboli tutto il costo della crisi, mentre chi l’ha provocata, cioè i capitalisti proprietari delle grandi aziende private, non paghino un euro anzi potranno acquisire la gestione del trasporto pubblico, imponendo le loro tariffe arricchendosi ulteriormente.


Tutti uniti per modificare la delibera regionale, tutti uniti per non applicare il decreto sulle privazioni del Governo

Pdci - fds Venezia