Tutti uniti per modificare la delibera regionale, tutti uniti per non applicare il decreto sulle privazioni del Governo
sabato 19 maggio 2012
Distruzione del trasporto pubblico veneziano.
Tutti uniti per modificare la delibera regionale, tutti uniti per non applicare il decreto sulle privazioni del Governo
martedì 27 dicembre 2011
Buone feste
Care compagne e cari compagni,
auguro davvero a tutte e a tutti buone feste. In particolare mi sento di fare un augurio a tutti noi che il prossimo anno rappresenti una svolta nella politica italiana. Non sogno la luna nel pozzo, mi auguro solo che questo governo cada quanto prima; che i comunisti tornino in Parlamento per rappresentare i lavoratori e le classi sociali più in difficoltà, dai proletari alla piccola e media borghesia; che la sinistra faccia un serio passo avanti verso l'unità necessaria.
Se tutto ciò si avvererà, grazie anche alla nostra iniziativa, avremo fatto un grande passo avanti e le prospettive di crescita della sinistra e dei comunisti potranno essere un fatto reale.
Auguro ancora a voi e alla vostra famiglia buone feste e un felice anno nuovo.
Francesco Di Cataldo
Segretario PdCI - FdS di Venezia
Nuovo segretario di sezione.

mercoledì 30 novembre 2011
La manovra Monti.
Oggi l'ISTAT ci avvisa che i salari sono aumentati in un anno di circa l'1,7%, mentre l'inflazione, nello stesso periodo, è cresciuta del 3,4%. E' del tutto evidente che chi vive del proprio lavoro è più povero rispetto a un anno fa.
Segretario PdCI - FdS Venezia
domenica 27 novembre 2011
mercoledì 6 aprile 2011
Per non dimenticare
Elsa Morante
Il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini.
Pista ciclabile
venerdì 1 aprile 2011
Lettera aperta al compagno Bonzio, Consigliere al Comune di Venezia
ho ricevuto ora una e-mail, inviata dal gruppo consiliare, con il testo di una tua interessante interrogazione sul Casinò in Via Garibaldi.
Questa interrogazione è firmata "Federazione della Sinistra - Rifondazione Comunista" così come il hai chiamato allo stesso modo il gruppo consiliare del Comune di Venezia: perchè?
Forse non te ne sei reso conto, ma se tu siedi sui banchi del Consiglio Comunale è grazie ai voti presi dalla lista della FdS che non è composta solo da Rifondazione Comunista ma anche dai Comunisti Italiani, da Socialismo 2000 e da Lavoro e Solidarietà. Lo sai bene che con i soli voti di RC non saresti mai stato eletto e nonostante ciò continui a firmarti Rifondazione Comunista e ti rifiuti di confrontarti sulle scelte politiche che fai con tutte le altre forze che compongono la FdS, in particolare i Comunisti Italiani che sono una presenza reale sul territorio veneziano. Da quando sei stato eletto non è mai stato fatto alcun incontro della FdS su questioni che hanno anche rilevanza strategica per il futuro del nostro Comune. E parlo del Piano Ambientale Terriroriale (PAT), con l'ipotesi del nefasto quadrante di tessera e della sub lagunare, o della Legge Speciale o dei tagli ai trasporti pubblici e ai servizi sociali o al futuro di Porto Marghera con le sue industrie e il suo porto e così via.
Caro Sebastiano, se poi si aggiunge a tutto ciò il fatto che RC di Venezia si rifiuta testardamente di costituire, insieme alle altre forze, la Federazione della Sinistra, con i suoi organismi, le sue strutture e il suo bilancio che, ti ricordo, in gran parte dovrebbe dipendere dai versamenti degli eletti nelle istituzioni come dovresti fare tu, è evidente che c'è una precisa scelta del tuo Partito a Venezia, e non solo, di non riconoscere la FdS e quindi di non credere all'obiettivo di creare una forte unità della sinistra nel nostro Paese e magari anche di unire i comunisti in un unico Partito.
Caro Sebastiano, a questa situazione io penso che non ci siano molte vie d'uscita: o ti poni realmente come rappresentante nel Consiglio Comunale della FdS e favorisci anche la sua formale costituzione, oppure fai altre scelte e lascia libero quel posto.
La coerenza non possiamo sempre chiederla agli altri e mai a noi.
Con affetto.
Francesco Di Cataldo
componente della Segreteria PdCI di Venezia.
martedì 15 febbraio 2011
Festa del tesseramento 2011
E' un momento, questo, in cui si esprime non solo l'adesione al Partito, ma anche un sostegno concreto per il suo finanziamento che serve per poter svolgere l'attività e, per quanto ci riguarda, garantire l'esistenza della nostra Sezione.
Faremo quattro chiacchiere insieme scambiandoci opinioni sulla situazione politica generale in Italia e nel mondo, sullo stato di salute della sinistra e dei comunisti, sui programmi di lavoro del nostro Partito a Venezia e sulla vita della nostra Sezione.
Non mancherà l'occasione per fare un brindisi insieme.
Vi aspettiamo venerdì 18 Febbraio 2011 dalle ore 18,00 alle ore 20,00 presso la sede della Sezione in via Miranese 161/a a Mestre.
Al termine della serata, per chi lo vorrà, pizza in compagnia.
giovedì 10 febbraio 2011
Direttivo di sezione
Si prega di non mancare.
mercoledì 2 febbraio 2011
IL RAPPORTO ANNUALE DELLA GUARDIA DI FINANZA Evasori individuati, +46% in un anno
Redditi per 50 miliardi, 8.850 sono evasori totali. In Svizzera e Lussemburgo quasi la metà dei soldi all'estero.
EVASORI - La Gdf ha inoltre scoperto 8.850 evasori totali (+18% rispetto al 2009) con un'evasione per 20,263 miliardi (+47% rispetto al 2009) e Iva per 2,6 miliardi. Di questi, 3.288 hanno evaso più di 77 mila euro di imposte. Sempre nel 2010 gli italiani hanno evaso anche quasi 30,5 miliardi di Irap e 6,3 miliardi di Iva, 635 invece i milioni di ritenute non versate o non operate.
ESTERO - Dei 49,245 miliardi nascosti al fisco, 10,533 sono quelli individuati nei casi di evasione fiscale internazionale, quasi il doppio del 2009, realizzati attraverso operazioni di esterovestizioni della residenza di persone fisiche o società, triangolazioni con Paesi off-shore e omesse dichiarazioni di capitali detenuti all'estero. A ospitare i soldi di questi evasori sono principalmente il Lussemburgo (25%) e la Svizzera (25%). Seguono il Regno Unito (7%), Panama (6%), San Marino e Liechtenstein (2%), mentre la restante quota è distribuita fra gran parte degli altri 54 paradisi fiscali della black list italiana. Complessivamente i finanzieri hanno svolto 31.777 verifiche sui fenomeni di evasione, elusione e delle frodi più gravi e diffuse, 79.872 controlli sui singoli atti di gestione e 779.863 controlli strumentali, quelli riguardanti il rilascio di scontrini e ricevute fiscali. Infine, sono 18.541 (+12% rispetto al 2009) i lavoratori utilizzati in nero da 7.822 datori di lavoro, di cui 5.508 di origine extracomunitaria.
«MAFIE» - Nel 2010, nella lotta alla criminalità organizzata ed economica le Fiamme Gialle hanno sequestrato alle «mafie» 4.828 beni per un valore complessivo di 3 miliardi di euro (+30% rispetto al 2009) e ne hanno confiscati 542, per un valore di 142 milioni di euro. Sono invece 1.131 i soggetti che sono stati denunciati nel 2010 per aver riciclato somme di denaro pari a 3,209 miliardi di euro e ai quali sono stati sequestrati patrimoni per 367 milioni di euro (+21%). Nell'attuale scenario di instabilità dei mercati internazionali, la Guardia di finanza pone particolare attenzione anche alla repressione degli illeciti economico-finanziari; in questo contesto sono stati denunciati 5.977 soggetti per riciclaggio, usura, reati bancari, societari, fallimentari e di Borsa, con l'arresto di 701 responsabili. Per quanto concerne la lotta al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, le indagini antidroga hanno portato alla denuncia di 9.180 persone, di cui 3.135 tratte in arresto, e al sequestro di 20,5 tonnellate di sostanze stupefacenti (+61%).
FALSI INVALIDI - Nel 2010 la Guardia di finanza ha denunciato 4.486 persone che, attestando un basso tenore di vita, hanno fruito di agevolazioni non spettanti. Le Fiamme Gialle hanno scoperto finti poveri in Veneto che chiedevano contributi per pagare l'affitto di casa, ma guidavano auto di pregio, proprietari di lussuosi appartamenti nel centro di Firenze che chiedevano buoni per le mense scolastiche e per l'acquisto dei libri per i figli e un commercianti calabrese che otteneva l'esenzione dal ticket sanitario per dichiarata indigenza, ma che possedeva 90 immobili. (fonte: Corriere della Sera).
Intanto il Governo, ancora una volta, chiede ai più deboli di fare ulteriori sacrifici (stipendi bloccati, pensioni rinviate, tariffe aumentate, reintroduzione della tassa sugli immobili ecc.) per far fronte alla crisi economica ed al debito pubblico che lo stesso governo sta ampliando a dismisura. L'incapacità del Governo, impegnato a togliere il suo capo dai guai causati dai suoi vizi, come al solito, peserà ancora una volta sulle spalle - e sui bilanci - delle famiglie con reddito fisso da dipendente.
lunedì 24 gennaio 2011
Anniversario fondazione PCI
venerdì 24 dicembre 2010
Rubare ai poveri per dare ai ricchi
Il governo ha deciso di tagliare i trasferimenti a favore del trasporto pubblico locale: meno 6,3 miliardi di euro nel 2011 e 8,5 miliardi di euro nel 2012.
Le Regioni si accingono a decurtare i finanziamenti alle Aziende del settore.
I contributi fino ad ora elargiti potranno essere decurtati del 25%.
Si tratta di fondi che da più di un decennio continuano a non essere adeguati all’aumento dei costi dovuti all’inflazione, quando non diminuiti fin dalla loro d’origine.
E’una scelta scellerata, contraria agli interessi di milioni di persone per gli effetti che produrrà in termini di: - peggioramento del servizio, - congestione del traffico, particolarmente nelle città e conseguente maggior inquinamento, - pressione sui lavoratori del settore per l’appesantimento del carico di lavoro, blocco dei salari e riduzioni di organico, cui farà seguito l’aumento della litigiosità sindacale che pagheremo ancora una volta tutti noi.
E pagheremo con l’aumento delle tariffe! Si ipotizzano biglietti di singola corsa a 1,80 euro.
E’ il governo della di tassa del 5% sui miliardi che rientrano dall’estero, frutto di malaffare o evasione, il governo che non se la sente di applicare imposte patrimoniali né far pagare alle grandi fortune finanziarie quanto pagano negli altri paesi d’Europa, il governo che allarga l’esenzione dell’ICI alle case signorili per poi costringere gli Enti locali a mettere le mani nelle tasche dei cittadini con l’aumento generalizzato delle tariffe (Veritas, rette scolastiche, BIGLIETTI del bus), taglia le borse di studio, allontanando così i figli dei lavoratori e ridisegnando un’istruzione basata anche questa sulla ricchezza individuale.
Non investe, infatti, su infrastrutture a servizio dei lavoratori, dei pendolari e delle categorie più disagiate perché i capitali pubblici li dirotta sull’alta velocità e su mega infrastrutture inutili (ponte sullo stretto), destina miliardi di euro ad armamenti destinati ad operazioni di guerra illegittime, l’esito fallimentare delle quali è già sotto gli occhi di tutti, non sceglie l’economia indirizzata al miglioramento della qualità dell’ambiente, della ricerca e dell’innovazione ma rispolvera la produzione di energia nucleare, esponendoci a rischi e offrendo ai posteri il regalo di tonnellate e tonnellate di scorie radioattive.
- rubare ai poveri per dare ai ricchi,
- favorire gli interessi dei grandi gruppi e non sviluppare l’occupazione elaborando programmi a favore del lavoro certo non dequalificato, per produzioni di beni e servizi in grado di favorire il miglioramento della qualità della vita.
Quanti danni dovrà ancora fare prima di essere cacciato?
lunedì 20 dicembre 2010
Eletto Segretario provinciale PDCI Venezia
Care compagne, cari compagni,
il Consiglio Federale di Venezia del 30 novembre scorso, ha eletto il sottoscritto Segretario della Federazione provinciale del nostro Partito.
È un onore per me ricoprire questo incarico che avevo già svolto qualche anno fa.
La mia elezione fa seguito a un lungo periodo di commissariamento e ad una breve reggenza provvisoria da parte di tre compagni.
Ho accettato questo incarico per ricostruire con voi il Partito, con la consapevolezza che i comunisti e la sinistra, possono ancora dare voce e aspettative alle nostre classi di riferimento.
I lavoratori, gli studenti, i disoccupati, i precari che oggi sono mobilitati nelle piazze e nelle fabbriche chiedono una loro chiara rappresentanza nel paese e nelle istituzioni.
Noi abbiamo il compito di difendere i valori che sempre abbiamo rappresentato, per il diritto al lavoro, allo studio, al sociale e per il legittimo principio di uguaglianza, principi messi in discussione dal governo di destra, soggetto principale della crisi che ormai attanaglia da anni il nostro paese e che oggi è ancor più pesante per manifesta incapacità e crisi politica istituzionale
La recentissima nascita della Federazione della Sinistra è per i comunisti la vera novità politica, più importante degli ultimi anni. Non è un cartello elettorale ma il primo passo di un raggruppamento più ampio di forze autenticamente di sinistra ed anche un passo avanti verso l’unità dei comunisti, a partire dai due maggiori partiti (RC e PdCI) che hanno dato vita alla FdS.
Rimangono ancora alcune resistenze da parte di esponenti locali di Rifondazione ma il processo avviato è oramai irreversibile e il mio compito, a cui credo fermamente, è quello di portare avanti questa fase politica unitaria, ratificata dal nostro congresso e a lungo richiesta dai nostri militanti e dalla gente di sinistra che in mancanza di un impegno politico unitario, si sono recentemente estraniati dalla politica.
Il tempo delle discussioni politiche sull' opportunità di avere la Federazione della Sinistra e sul comune percorso politico federativo dei comunisti, è finito con il recente congresso fondativo del novembre scorso, per cui chi non crede all’unità dei comunisti è fuori dalla linea politica del partito ed è mio compito ribadire questo concetto.
Uniti si va avanti, divisi si scompare dal panorama politico italiano.
Naturalmente la segreteria provinciale converge e si identifica totalmente in questa fase politica unitaria, ed è impegnata da subito a ricostruire il rapporto con Rifondazione, con singoli compagni senza partito, per costruire insieme un percorso che porti all’unità organica dei comunisti.
Inoltre siamo impegnati, fin da subito, a ricostruire i rapporti con le Sezioni territoriali e con tutti i nostri compagni purtroppo trascurati in questi ultimi mesi.
- Albarello Marcello: Politiche della scuola e cultura
- Caccin Daniele: Tesoriere e politiche giovanili
- Darsiè Renato: Politiche del lavoro
- Di Cataldo Francesco: politiche del sociale
- Francescon Gianpiero: politiche del territorio e ambiente
- Bisso Vittorio Segretario tel 3316248185: organizzazione, rapporti con le altre forze politiche, Federazione della Sinistra, rapporti istituzionali.
Vi ringrazio di cuore e nel salutarvi auguro, anche a nome della segreteria, i migliori auguri di buone feste.
Bisso Vittorio
venerdì 3 dicembre 2010
No alla privatizzazione dell'acqua
MANIFESTAZIONE REGIONALE A VENEZIA
SABATO 04 DICEMBRE 2010
Concentramento ore 14 PIAZZALE STAZIONE
Cortei via terra e via acqua con barche fino a Rialto
Con evento finale e concerti in Erbaria
PER LA M O R A T O R I A DI OGNI PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
PERCHE' IL REFERENDUM SI SVOLGA NEL 2011
PER MODIFICARE LO STATUTO VENETO IN DIFESA DEI BENI COMUNI
PER DIFENDERE GLI ECOSISTEMI FLUVIALI E SALVARE IL TERRITORIO DALLE COLATE DI CEMENTO E DALLE DEVASTAZIONI IDRO-GEOLOGICHE
PER UNIRE LA NOSTRA VOCE ALLE MOBILITAZIONI GLOBALI NEI GIORNI DEL VERTICE DELL'ONU SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI A CANCUN E CHIEDERE GIUSTIZIA AMBIENTALE E SOCIALE
APPELLO VERSO IL 4 DICEMBRE
* Perchè vogliamo la moratoria dei processi di privatizzazione dell'acqua e perchè il referendum si faccia nel 2011.
Oltre un 1.400.000 donne e uomini di questo Paese (oltre 130.000 veneti) hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.
Hanno posto la loro firma per una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale all'acqua come bene comune, contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.
E' una questione di democrazia: la questione dell'acqua non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.
Per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione, chiediamo la MORATORIA, attraverso un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “ legge Ronchi”e per la soppressione degli ATO.
Il 4 dicembre manifesteremo a Venezia da tutto il Veneto
* Perchè vogliamo che nello Statuto della nostra Regione sia previsto a chiare lettere che l'acqua è un diritto universale, che i beni comuni non possono essere trasformati in una merce sui cui fare profitto e che su questi temi si decide tutti.
* Perchè i disastri causati delle alluvioni di queste settimane dimostrano l'impellente necessità di mettere lo stop al consumo di territorio e ad un modello di sviluppo speculativo ed insostenibile e di definire un nuovo Piano Territoriale Regionale ispirato al risparmio del suolo, ad una agricoltura di qualità, all'efficenza energetica del patrimonio edilizio esistente,alla mobilità sostenibile.
Il 4 dicembre manifesteremo a Venezia da Tutto il Veneto come in tutto il mondo*Perchè la nostra battaglia per l’acqua, per la sua riappropriazione sociale , per la sua gestione pubblica e partecipata si inserisce in un orizzonte più vasto: quello della tutela dei diritti e dei beni comuni, del ciclo dell’acqua, della “ Madre Terra “ nostra casa comune !
Dal 29-11 al 10-12 del 2010 si riunirà a Cancun la 16° COP, dove nell’ambito dell’Onu, i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici. Vogliamo unire la nostra voce a quella dei movimenti sociali che a Cancun e in tutto il mondo manifesteranno per dire che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.
Partecipa il 4 dicembre a Venezia per i Beni Comuni e per la democrazia!
sabato 6 novembre 2010
Oliviero Diliberto a Mestre
Oliviero Diliberto sarà a Mestre mercoledì 10 Novembre
- ore 16.00 presso Ospedale dell'Angelo incontro con i lavoratori e le Rsu per un confronto sui tagli alla sanità e sugli effetti del project financing
- ore 17.00 presso sala teatro dell'Antica scuola dei battuti in via Torre Belfredo le giovani ed i giovani della Fgci incontrano il segretario Diliberto
- ore 18.00 presso la stessa sala attivo regionale degli iscritti aperto ai lavoratori ed alla cittadinanza UNITI CONTRO LA CRISI - difendere il lavoro, unire la sinistra, battere le destre
dalle ore 18
Ostaria dai Kankari
Via Fossa Donne
Marano Veneziano – Mira (VE)
Tel. 041 479594
Menù
Primi a scelta:
Ia Kankara
Bigoi in salsa
Pappardelle all’anatra
Secondi a scelta:
anatra
carne ai ferri
Contorni misti
Acqua e vino
contributo 20,00 euro
Proiezione video e “quattro ciacoe” in compagnia
Prenotare entro lunedì 15 novembre ai compagni:
Francesco Di Cataldo 338 3836089
Renato Darsie 348 7039584
Daniele Caccin 3408253454
venerdì 15 ottobre 2010
Chiusura del Passaggio a Livello della Giustizia
Chiusura del Passaggio a Livello della Giustizia, chiediamo garanzie per pedoni e ciclisti!
Lettera aperta al Sindaco e alla Giunta del Comune di Venezia, alla Municipalità di Chirignago-Zelarino, alle forze politiche cittadine, alla cittadinanza
p.c., alla Stampa
Le recenti notizie della stampa in questi giorni annunciano l’ormai prossima la chiusura del passaggio a livello di via Giustizia da parte delle ferrovie.
Come pedoni e ciclisti che quotidianamente percorriamo quella strada per recarci al centro città o alla vicina stazione ferroviaria, siamo seriamente preoccupati.
Via Giustizia rappresenta un fondamentale collegamento del territorio di Chirignago e delle aree limitrofe verso il centro città e la vicina stazione ferroviaria, l’unico facilmente percorribile da biciclette e pedoni. La sua chiusura obbligherebbe i cittadini a percorrere il pericoloso cavalcavia della Giustizia e ad allungare in modo considerevole il percorso per raggiungere la stazione ferroviaria, attraverso via Trento, una strada pericolosa e senza marciapiedi, che sarebbe inoltre attraversata da un traffico ancora maggiore a seguito della chiusura del passaggio a livello in questione.
Vogliamo rivolgerci agli assessori competenti, alle forze politiche della città, ai consiglieri comunali, alla Municipalità di Chirignago-Zelarino, a tutta la cittadinanza perché questo non avvenga.
Chiediamo garanzie affinchè la chiusura del passaggio a livello di via Giustizia sia subordinata alla costruzione del sottopasso ciclopedonale, previsto dagli attuali progetti.
Ricordiamo che su questo e per la creazione di una pista ciclabile lungo via Miranese il nostro gruppo due anni fa aveva raccolto 1600 firme di cittadini.
Vogliamo altresì denunciare come il territorio di Chirignago non abbia visto in questi anni alcuna realizzazione dei percorsi ciclabili previsti dal Biciplan e che conseguentemente viva una situazione critica per quanto riguarda i collegamenti ciclabili con il resto città. Da anni ci stiamo battendo inutilmente perchè sia migliorata la pista ciclabile di via Miranese, perché sia messo in sicurezza il cavalcavia di via Trieste per raggiungere Marghera, perché sia finalmente costruita la pista ciclabile del Rio Cimetto. Anche l’ospedale ormai è diventato irraggiungibile per le nostre biciclette.
Sembra che i politici del nostro territorio siano però poco interessati a queste questioni. La distruzione immotivata del sottopasso ciclabile in corrispondenza del passaggio a livello della Gazzera è avvenuto senza che nessuno si muovesse.
In questi giorni ci mobiliteremo per far valere le nostre ragioni, desiderosi di vivere in una città più vivibile e meno inquinata.
Invitiamo tutti a presenziare il passaggio a livello di via Giustizia il giorno 15 ottobre dalle 16,30 in occasione della conferenza stampa alla quale sono stati invitati politici e amministratori.
Cittadini per la sicurezza ciclabile e pedonale di Chirignago
Fabio Brusò (tel.3357673393)
Antonio Favaretto (tel. 3285844971)
giovedì 14 ottobre 2010
Care compagne e cari compagni,
nel nostro paese PRC e PDCI, assieme ad altri soggetti politici, sociali e sindacali hanno già dato avvio all'importante esperienza della Federazione della Sinistra. Essa rappresenta il tentativo di costruire un soggetto - fatto di forze tra loro autonome e unitarie- dotato di quella massa critica necessaria a rilanciare l'opposizione, il conflitto, la lotta contro le destre e il governo Berlusconi e un disegno di trasformazione sociale.
Nell'ambito di una sinistra più unita e più forte, sono fondamentali, anzi decisivi, il ruolo e la presenza dei comunisti.
Anche a Venezia, come nel resto d'Italia, c'è chi ha assunto l'impegno di lavorare per L'UNITA' DEI COMUNISTI.
E' questa una necessità sociale e politica.
Alla nostra classe di riferimento, all'intero mondo del lavoro, ai giovani, ai precari, alla vasta area della sofferenza sociale, BISOGNA SAPER OFFRIRE UN'IDEA DI SOCIETA' ALTERNATIVA AL CAPITALISMO e per far questo c'è bisogno più che mai di UNIRE E ORGANIZZARE LE COMUNISTE E I COMUNISTI, DOVUNQUE ESSE/I SIANO, IN QUESTO MOMENTO, COLLOCATI: in Rifondazione, nel PDCI, in altre organizzazioni e fuori.
Per Questo riteniamo utile ed interessante l'iniziativa che vi proponiamo (di cui alleghiamo l'invito pubblicato in precedenza su questo blog), organizzata dall'ASSOCIAZIONE MARX XXI, che si svolgerà a VENEZIA il 23 ottobre.
Sarà questa un'occasione importante di conoscenza, di confronto e anche di approfondimento politico unitario; elementi questi che da troppo tempo stanno mancando.
VI INVITIAMO AD ESSERCI E AD ESTENDERE L'INVITO A TUTTI COLORO CHE RITENETE POSSANO ESSERE INTERESSATI.
Arrivederci al 23 ottobre!
Francesco Di Cataldo
Marina Alfier


