"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua risoluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico."

Enrico Berlinguer




martedì 24 settembre 2013

Resoconto lavori Comitato Centrale 14 settembre 2013

Il giorno 14 settembre si è riunito il Comitato Centrale del PdCI. Nella relazione del Segretario Procaccini e nel dibattito conseguente si è posta l’attenzione:
-          sulla difficile fase politica, con la netta contrarietà del PdCI al Governo delle “larghe intese”, che ci riporta alla necessità di salvaguardare i principi fondanti della Costituzione, cominciando dal chiederne la piena applicazione. Perché ciò accada serve che la sinistra protenda ad un suo rafforzamento in quadro democratico d’intese più ampio, partendo da un percorso unitario e di ricomposizione che non può prescindere dall’unità dei comunisti. A tal proposito è convinta l’adesione del PdCI alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma il 12 ottobre;
-          sul quadro internazionale, sottolineando i rischi che il mondo oggi corre a causa delle tensioni nell’area Mediorientale. Il CC del PdCI auspica una risoluzione della crisi siriana in ambito politico e diplomatico, con il concorso delle Nazioni Unite, condanna ogni ipotesi di aggressione verso Damasco e richiama tutti gli attori internazionali alla prudenza e soprattutto al pieno rispetto di quella legalità internazionale più volte a parole evocata;
-          sulla grave crisi economia e sociale che vede coinvolti in particolar modo le lavoratrici ed i lavoratori italiani, quali punto terminale di una crisi più ampia che risparmia solo le classi agiate e su cui il PDCI s’interrogherà in una conferenza di programma che svolgerà nel prossimo autunno. Piena è stata poi la solidarietà del CC del PdCI ai lavoratori dell’IRISBUS IVECO colpiti da avvisi di garanzia, per i quali è stato acquisito l’OdG presentato dalla delegazione campana (allegato).

Il CC del PdCI ha infine eletto la nuova Direzione del Partito, il Tesoriere nella persona del compagno Roberto Soffritti, il presidente del Comitato Centrale nella persona della compagna Manuela Palermi, il Presidente della Commissione Nazionale di Garanzia nella persona del compagno Pino Sgobio e il vice presidente della Commissione Nazionale di Garanzia nella persona del Compagno Vincenzo Calò. Queste cariche si uniscono a quella del Segretario Nazionale Cesare Procaccini e del Presidente Onorario Antonino Cuffaro già formalizzate in sede di Congresso. 

domenica 8 settembre 2013

MANIFESTAZIONE A SAN DONA' DI PIAVE

Sabato 14 Settembre, dalle ore 17,30 alle 22,30, a San Donà di Piave, sit in contro la guerra in Siria.
Appuntamento per le ore 16,00 , presso la sede della federazione PDCI, in piazza Canova a Mestre.

sabato 7 settembre 2013

SEMPRE E SOLO GUERRA?

Da anni continuiamo a levare la nostra voce contro la guerra e la cultura della guerra contro le dittature, i regimi, le occupazioni militari, le repressioni in corso.

ED ORA SI PREPARA UN ALTRO INTERVENTO “UMANITARIO” CONTRO LA SIRIA

Afghanistan
Iraq
Libano
Somalia
Libia
Siria?
Iran?

SE PENSI CHE:

- il ricorso alle armi non è la risposta
- nessuna guerra è necessaria 
- nessuna guerra è inevitabile 
- nessuna guerra è umanitaria
- nessuno di questi interventi ha portato la pace, solo altra guerra e terrorismo. 

Vieni con noi SABATO 7 SETTEMBRE alle 11 davanti al MUNICIPIO a PADOVA, in 
solidarietà con tutte le vittime della guerra, per la smilitarizzazione e il disarmo.

Portiamo i nostri cartelli e le bandiere della pace, esponiamole alle finestre: rendiamo visibile il nostro rifiuto della guerra.

LA PACE E’ POSSIBILE, SMETTIAMO DI CONSIDERARE LA GUERRA UNICA OPZIONE POSSIBILE.

ESIGIAMO:
UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E RISPETTATO DA TUTTE LE PARTI IL BLOCCO DI TUTTI I RIFORNIMENTI DI ARMI. 
UNA SOLUZIONE NEGOZIALE E NON ARMATA DEL CONFLITTO SIRIANO ACCOGLIENZA DIGNITOSA PER LE POPOLAZIONI IN FUGA DA DITTATURE E GUERRE.

Associazione per la Pace Donne in Nero
Padova, 7 settembre 2009

venerdì 29 giugno 2012

COMUNICATO STAMPA


Ci inchiniamo alla dignità e alla forza del compagno Vittorio Bisso

Martedì 26 giugno 2012, ci ha lasciati per sempre il nostro compagno Vittorio Bisso.
Ci ha lasciati dopo quasi due anni di dura battaglia contro una malattia, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): terribile, impietosa, velocissima.
Ha combattuto la sua lotta con grande dignità, fermezza e serenità.
E’ morto dopo aver condotto l’ultima battaglia contro la degenerazione del suo corpo, ma anche contro un sistema sanitario che lo ha, di fatto, abbandonato al suo destino. Così come abbandona tutti gli oltre 300 cittadini veneti che oggi sono colpiti .
In questi due anni, Vittorio, sua moglie e il figlio, hanno dovuto sobbarcarsi interamente il peso fisico, psicologico ed economico della malattia. I lavori di ristrutturazione dell’appartamento per portare la camera da letto al piano terra, tutta l’attività di fisioterapia; per non parlare dei viaggi della speranza in Thailandia e altrove; tutto a carico della famiglia.
La fermezza e la dignità con la quale il compagno Vittorio ha affrontato la sua malattia è la stessa che metteva nel suo impegno politico che è stato totale, al servizio delle classi sociali più colpite dal capitalismo, in particolare dei lavoratori e dei giovani ai quali ha dedicato parte importante della sua attività istituzionale come assessore al Comune di Dolo prima e consigliere in Provincia di Venezia poi.
Anche nel suo impegno di Segretario provinciale del nostro Partito ha dimostrato grandi doti di fermezza sulle sue convinzioni politiche, ma anche grande capacità di sintesi unitaria, continuando a dare un importante contributo fino ad una fase avanzata della malattia. Si è dimesso da segretario solo nel momento in cui non aveva più la possibilità di muoversi autonomamente con l’auto o con altri mezzi.
Non dimenticheremo mai la sua vivacità, la sua gioia di vivere e la sua serenità nell’affrontare il momento più difficile del fine vita.
Lo ricordiamo con grande rispetto e ammirazione, e ci stringiamo attorno alla famiglia, in particolare la moglie Marisa e al figlio Davide, che è stata eroica nell’affrontare, senza alcun cedimento, quest’ultima battaglia insieme a Vittorio.
A loro va un affettuosissimo abbraccio.

Ciao Vittorio.

La cerimonia avverrà in forma civile

SABATO 30 GIUGNO 2012, ALLE ORE 11,00 PRESSO LO SQUERO MONUMENTALE A DOLO.

Francesco Di Cataldo
Segretario del PdCI – FdS di Venezia


Cell. 338 3836089                                      

sabato 19 maggio 2012

Distruzione del trasporto pubblico veneziano.


Governo e Regione Veneto alleati per distruggere il trasporto pubblico veneziano e poi  privatizzarlo, la regione taglia i finanziamenti e il governo impone la privatizzazione.
 La Commissione Trasporti della Regione ha approvato, mercoledì 16 maggio, un’altro taglio di 15 milioni di euro ai finanziamenti del trasporto pubblico locale, di questi 15 ben 11.148.716 all’ACTV, il 13,7% dell’intera somma erogata. Altri 8 milioni erano già stati tagliati nel 2011.
Il Presidente dell’ACTV ha dichiarato che saranno costretti a tagliare corse, intere linee e un milione di Km/anno, un centinaio di posti di lavoro, peggiorando enormemente i servizi alle popolazioni locali e ritardare o sospendere i pagamenti ai fornitori.

Il Decreto del Governo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2012, ha posto i termini e i tempi per privatizzare l’intero settore dei trasporti locali e dei rifiuti solidi urbani (malgrado il referendum sull’acqua con il quale gli italiani, hanno detto chiaramente che vogliono che i servizi siano pubblici). Il Governo sta preparando una colossale ruberia, premiando i privati e mortificando e punendo le attuali aziende a gestione pubbliche, tutto a danno della collettività!. 

In ACTV sull’organizzazione del lavoro, sulla qualità del servizio si è già razionalizzato l’impossibile. Per recuperare finanziariamente e in qualità del servizio andrà fatta la riorganizzazione graduale dell’insieme dei servizi tenendo conto del nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano (SFMR) e del completamento della linea del TRAM.
Domandate ai pendolari e a chi ha necessità dei servizi pubblici se debbano essere potenziati o tagliati, domandate a chi vive in città se va fatta o no una politica per la qualità della vita con meno auto, domandate ai vari amministratori regionali che fine fanno le loro chiacchiere sulla difesa della salute, dell’ambiente ecc…

L’Assessore Chisso, per far fronte ai tagli dei finanziamenti, da lui fatti, pensa (?) e indica una soluzione: in navigazione separate le linee dei turisti da quelle dei locali e aumentate i biglietti. Ma l’Assessore Chisso sa ciò che sta dicendo?

Noi del Partito dei Comunisti Italiani non siamo disponibili ad accettare la distruzione di quel poco di civiltà che avevamo conquistato con servizi, anche se non sempre sufficienti nelle fasce orarie del pendolarismo e in piena stagione turistica in centro storico, in grado di corrispondere alla esigenze della popolazione.

Non accettiamo l’idea che anche nel trasporto pubblico si cerchi di scaricare sulle classi sociali più deboli tutto il costo della crisi, mentre chi l’ha provocata, cioè i capitalisti proprietari delle grandi aziende private, non paghino un euro anzi potranno acquisire la gestione del trasporto pubblico, imponendo le loro tariffe arricchendosi ulteriormente.


Tutti uniti per modificare la delibera regionale, tutti uniti per non applicare il decreto sulle privazioni del Governo

Pdci - fds Venezia

martedì 27 dicembre 2011

Buone feste

Care compagne e cari compagni,

auguro davvero a tutte e a tutti buone feste. In particolare mi sento di fare un augurio a tutti noi che il prossimo anno rappresenti una svolta nella politica italiana. Non sogno la luna nel pozzo, mi auguro solo che questo governo cada quanto prima; che i comunisti tornino in Parlamento per rappresentare i lavoratori e le classi sociali più in difficoltà, dai proletari alla piccola e media borghesia; che la sinistra faccia un serio passo avanti verso l'unità necessaria.

Se tutto ciò si avvererà, grazie anche alla nostra iniziativa, avremo fatto un grande passo avanti e le prospettive di crescita della sinistra e dei comunisti potranno essere un fatto reale.

Auguro ancora a voi e alla vostra famiglia buone feste e un felice anno nuovo.


Francesco Di Cataldo

Segretario PdCI - FdS di Venezia

Nuovo segretario di sezione.

Martedì 15 dicembre il direttivo dei Comunisti Italiani di Chirignago Zelarino ha eletto, Alessandro Campalto (foto), nuovo segretario di Sezione.
Si tratta di una scelta che qualifica l'impegno dei Comunisti Italiani rispetto il mondo di lavoro. Infatti, Campalto è un operaio del Petrolchimico, di 49 anni, da sempre impegnato nelle lotte operaie di P. Marghera.
Il neo segretario ha sottolineato la volontà di rilanciare la presenza del Partito sul territorio, con un rapporto più forte con i cittadini, per un suo maggiore radicamento e crescita. Ha ribadito, inoltre, che anche nella Municipalità di Chirignago Zelarino lavorerà per l'unità delle forze democratiche contro le destre, per l'unità della sinistra alternativa a questo sistema capitalistico allo sfascio e per l'unità dei comunisti.
Alessandro Campalto prende il posto del compagno Andrea Berlendis, a cui va un grande abbraccio.

mercoledì 30 novembre 2011

La manovra Monti.

Il primo ministro Monti nel suo discorso di insediamento ha parlato di equità. Parole "sagge".

Oggi l'ISTAT ci avvisa che i salari sono aumentati in un anno di circa l'1,7%, mentre l'inflazione, nello stesso periodo, è cresciuta del 3,4%. E' del tutto evidente che chi vive del proprio lavoro è più povero rispetto a un anno fa.

Dal fronte "manovra prossima ventura", poi, arrivano ulteriori indiscrezioni che confermano quanto anticipato nei giorni scorsi. Si prevede che gli anni di lavoro (e contributi) necessari per andare in pensione (anzianità lavorativa) non saranno più 40 ma diventeranno, probabilmente, 43. Tre anni in più di contributi per avere meno pensione perché si passerà dal contributivo al retributivo in brevissimo tempo e questo penalizzerà togliendo qualche migliaio di euro all'anno a chi ha cominciato a lavorare qualche decina d'anni fa. Infine (ma forse al peggio non c'è mai fine), si parla, per il 2012, di bloccare il recupero dell'inflazione per tutte le pensioni. E' bene sapere che la media nazionale delle pensioni è di circa 700 euro mensili (ma la metà dei pensionati non supera i 500 euro al mese). La manovra bloccherebbe pensioni già molto basse almeno per tutto l'anno prossimo. Il risultato è che poveri saranno più poveri.

Andare in pensione dopo 40 anni di contributi e di lavoro non è un privilegio ma un diritto sacrosanto e una pensione di 500 euro o meno è una miseria, non è un lusso. I privilegi sono quelli di chi riceve pensioni altissime avendo lavorato poco (e spesso male), sono quelli di chi evade le tasse, corrompe o si fa corrompere senza mai pagare nulla.

Ma per "lor signori" sono i lavoratori e i pensionati che dovranno fare i sacrifici. I ricchi? I ricchi no. Di patrimoniale ormai non si parla o se ne parla molto poco. Eppure basterebbe tassare i grandi capitali, colpire chi ha portato il denaro nei paradisi fiscali, prelevare la ricchezza là dov'è. Invece, al solito, si chiedono i sacrifici a chi già li ha fatti, a chi fa fatica ad arrivare a fine mese, a chi ha salari insufficienti e pensioni che non garantiscono neppure la sopravvivenza.

La manovra che si preannuncia non è né giusta né equa. Aumenta le differenze tra la "gente comune" e "lor signori".

Possiamo ancora sopportare tutto questo? Non sarebbe necessario alzare la voce e impedire con qualsiasi mezzo democratico questo scempio? Facciamoci queste domande e rispondiamo alzando la testa, tenendo diritta la schiena.
Difendiamo i nostri diritti e abbattiamo i privilegi di lor signori. Ne va del nostro futuro e della dignità di ognuno.

Francesco Di Cataldo

Segretario PdCI - FdS Venezia

mercoledì 6 aprile 2011

Per non dimenticare

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante



Il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini.

Pista ciclabile

Presso la nostra Sezione è possibile firmare la petizione per il riuso, come pista ciclabile, della ex ferrovia Valsugana.
Riteniamo che questa opera costituisca un fondamentale tassello per un'alternativa all'auto ed un progresso sostenibile della città.
La Sezione è aperta a tutti coloro che sono interessati.

venerdì 1 aprile 2011

Segnali di un mondo che cambia

Lettera aperta al compagno Bonzio, Consigliere al Comune di Venezia

Caro Sebastiano,

ho ricevuto ora una e-mail, inviata dal gruppo consiliare, con il testo di una tua interessante interrogazione sul Casinò in Via Garibaldi.

Questa interrogazione è firmata "Federazione della Sinistra - Rifondazione Comunista" così come il hai chiamato allo stesso modo il gruppo consiliare del Comune di Venezia: perchè?

Forse non te ne sei reso conto, ma se tu siedi sui banchi del Consiglio Comunale è grazie ai voti presi dalla lista della FdS che non è composta solo da Rifondazione Comunista ma anche dai Comunisti Italiani, da Socialismo 2000 e da Lavoro e Solidarietà. Lo sai bene che con i soli voti di RC non saresti mai stato eletto e nonostante ciò continui a firmarti Rifondazione Comunista e ti rifiuti di confrontarti sulle scelte politiche che fai con tutte le altre forze che compongono la FdS, in particolare i Comunisti Italiani che sono una presenza reale sul territorio veneziano. Da quando sei stato eletto non è mai stato fatto alcun incontro della FdS su questioni che hanno anche rilevanza strategica per il futuro del nostro Comune. E parlo del Piano Ambientale Terriroriale (PAT), con l'ipotesi del nefasto quadrante di tessera e della sub lagunare, o della Legge Speciale o dei tagli ai trasporti pubblici e ai servizi sociali o al futuro di Porto Marghera con le sue industrie e il suo porto e così via.

Caro Sebastiano, se poi si aggiunge a tutto ciò il fatto che RC di Venezia si rifiuta testardamente di costituire, insieme alle altre forze, la Federazione della Sinistra, con i suoi organismi, le sue strutture e il suo bilancio che, ti ricordo, in gran parte dovrebbe dipendere dai versamenti degli eletti nelle istituzioni come dovresti fare tu, è evidente che c'è una precisa scelta del tuo Partito a Venezia, e non solo, di non riconoscere la FdS e quindi di non credere all'obiettivo di creare una forte unità della sinistra nel nostro Paese e magari anche di unire i comunisti in un unico Partito.

Caro Sebastiano, a questa situazione io penso che non ci siano molte vie d'uscita: o ti poni realmente come rappresentante nel Consiglio Comunale della FdS e favorisci anche la sua formale costituzione, oppure fai altre scelte e lascia libero quel posto.

La coerenza non possiamo sempre chiederla agli altri e mai a noi.

Con affetto.


Francesco Di Cataldo

componente della Segreteria PdCI di Venezia.

martedì 15 febbraio 2011

Festa del tesseramento 2011

Care compagne e cari compagni, anche quest'anno il Direttivo della nostra Sezione ha deciso di fare la FESTA DEL TESSERAMENTo.
E' un momento, questo, in cui si esprime non solo l'adesione al Partito, ma anche un sostegno concreto per il suo finanziamento che serve per poter svolgere l'attività e, per quanto ci riguarda, garantire l'esistenza della nostra Sezione.
Faremo quattro chiacchiere insieme scambiandoci opinioni sulla situazione politica generale in Italia e nel mondo, sullo stato di salute della sinistra e dei comunisti, sui programmi di lavoro del nostro Partito a Venezia e sulla vita della nostra Sezione.
Non mancherà l'occasione per fare un brindisi insieme.

Vi aspettiamo venerdì 18 Febbraio 2011 dalle ore 18,00 alle ore 20,00 presso la sede della Sezione in via Miranese 161/a a Mestre.

Al termine della serata, per chi lo vorrà, pizza in compagnia.

giovedì 10 febbraio 2011

Direttivo di sezione

Per le ore 18 di martedì 15 c.m. e' convocato il direttivo di sezione allargato.
Si prega di non mancare.

lunedì 24 gennaio 2011

Anniversario fondazione PCI

90 anni fa è nato il PCdI guidato da Antonio Gramsci, il più grande dirigente comunista italiano del ventesimo secolo. Il modo migliore per ricordare questa data è lavorare sul serio all'obiettivo di ricostruire in Italia un forte Partito Comunista. Le attuali divisioni sono inutili, dannose e senza senso. I lavoratori, la classe operaia, le masse drammaticamente impoverite dalla crisi, i giovani senza futuro, hanno bisogno di una forza politica e istituzionale che sappia rappresentare i loro bisogni, che sappia unificare le lotte prospettando un'idea di società alternativa al capitalismo, dove il frutto del lavoro non vada ad arricchire poche persone ma permetta un maggior benessere per tutti. Dove finalmente sia abolito lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.

venerdì 24 dicembre 2010

Rubare ai poveri per dare ai ricchi

Il governo ha deciso di tagliare i trasferimenti a favore del trasporto pubblico locale: meno 6,3 miliardi di euro nel 2011 e 8,5 miliardi di euro nel 2012.

Le Regioni si accingono a decurtare i finanziamenti alle Aziende del settore.

I contributi fino ad ora elargiti potranno essere decurtati del 25%.

Si tratta di fondi che da più di un decennio continuano a non essere adeguati all’aumento dei costi dovuti all’inflazione, quando non diminuiti fin dalla loro d’origine.

E’una scelta scellerata, contraria agli interessi di milioni di persone per gli effetti che produrrà in termini di: - peggioramento del servizio, - congestione del traffico, particolarmente nelle città e conseguente maggior inquinamento, - pressione sui lavoratori del settore per l’appesantimento del carico di lavoro, blocco dei salari e riduzioni di organico, cui farà seguito l’aumento della litigiosità sindacale che pagheremo ancora una volta tutti noi.

E pagheremo con l’aumento delle tariffe! Si ipotizzano biglietti di singola corsa a 1,80 euro.

Eccolo il governo del fare in azione, ruba ai poveri per dare ai ricchi!

E’ il governo della di tassa del 5% sui miliardi che rientrano dall’estero, frutto di malaffare o evasione, il governo che non se la sente di applicare imposte patrimoniali né far pagare alle grandi fortune finanziarie quanto pagano negli altri paesi d’Europa, il governo che allarga l’esenzione dell’ICI alle case signorili per poi costringere gli Enti locali a mettere le mani nelle tasche dei cittadini con l’aumento generalizzato delle tariffe (Veritas, rette scolastiche, BIGLIETTI del bus), taglia le borse di studio, allontanando così i figli dei lavoratori e ridisegnando un’istruzione basata anche questa sulla ricchezza individuale.

E’ il governo del lasciar fare, del mercato che si regola da solo, così a pagare saranno ancora una volta i più deboli!

Non investe, infatti, su infrastrutture a servizio dei lavoratori, dei pendolari e delle categorie più disagiate perché i capitali pubblici li dirotta sull’alta velocità e su mega infrastrutture inutili (ponte sullo stretto), destina miliardi di euro ad armamenti destinati ad operazioni di guerra illegittime, l’esito fallimentare delle quali è già sotto gli occhi di tutti, non sceglie l’economia indirizzata al miglioramento della qualità dell’ambiente, della ricerca e dell’innovazione ma rispolvera la produzione di energia nucleare, esponendoci a rischi e offrendo ai posteri il regalo di tonnellate e tonnellate di scorie radioattive.

E‘ il programma del Governo antipopolare di Lega e del PDL, spalleggiato a livello locale dalla Regione:

- rubare ai poveri per dare ai ricchi,

- favorire gli interessi dei grandi gruppi e non sviluppare l’occupazione elaborando programmi a favore del lavoro certo non dequalificato, per produzioni di beni e servizi in grado di favorire il miglioramento della qualità della vita.

Quanti danni dovrà ancora fare prima di essere cacciato?

lunedì 20 dicembre 2010

Eletto Segretario provinciale PDCI Venezia

Care compagne, cari compagni,

il Consiglio Federale di Venezia del 30 novembre scorso, ha eletto il sottoscritto Segretario della Federazione provinciale del nostro Partito.

È un onore per me ricoprire questo incarico che avevo già svolto qualche anno fa.

La mia elezione fa seguito a un lungo periodo di commissariamento e ad una breve reggenza provvisoria da parte di tre compagni.

Ho accettato questo incarico per ricostruire con voi il Partito, con la consapevolezza che i comunisti e la sinistra, possono ancora dare voce e aspettative alle nostre classi di riferimento.

I lavoratori, gli studenti, i disoccupati, i precari che oggi sono mobilitati nelle piazze e nelle fabbriche chiedono una loro chiara rappresentanza nel paese e nelle istituzioni.

Noi abbiamo il compito di difendere i valori che sempre abbiamo rappresentato, per il diritto al lavoro, allo studio, al sociale e per il legittimo principio di uguaglianza, principi messi in discussione dal governo di destra, soggetto principale della crisi che ormai attanaglia da anni il nostro paese e che oggi è ancor più pesante per manifesta incapacità e crisi politica istituzionale

La recentissima nascita della Federazione della Sinistra è per i comunisti la vera novità politica, più importante degli ultimi anni. Non è un cartello elettorale ma il primo passo di un raggruppamento più ampio di forze autenticamente di sinistra ed anche un passo avanti verso l’unità dei comunisti, a partire dai due maggiori partiti (RC e PdCI) che hanno dato vita alla FdS.

Rimangono ancora alcune resistenze da parte di esponenti locali di Rifondazione ma il processo avviato è oramai irreversibile e il mio compito, a cui credo fermamente, è quello di portare avanti questa fase politica unitaria, ratificata dal nostro congresso e a lungo richiesta dai nostri militanti e dalla gente di sinistra che in mancanza di un impegno politico unitario, si sono recentemente estraniati dalla politica.

Il tempo delle discussioni politiche sull' opportunità di avere la Federazione della Sinistra e sul comune percorso politico federativo dei comunisti, è finito con il recente congresso fondativo del novembre scorso, per cui chi non crede all’unità dei comunisti è fuori dalla linea politica del partito ed è mio compito ribadire questo concetto.

Uniti si va avanti, divisi si scompare dal panorama politico italiano.

Naturalmente la segreteria provinciale converge e si identifica totalmente in questa fase politica unitaria, ed è impegnata da subito a ricostruire il rapporto con Rifondazione, con singoli compagni senza partito, per costruire insieme un percorso che porti all’unità organica dei comunisti.

Inoltre siamo impegnati, fin da subito, a ricostruire i rapporti con le Sezioni territoriali e con tutti i nostri compagni purtroppo trascurati in questi ultimi mesi.

Il Comitato Federale di Venezia ha inoltre eletto, su mia proposta, la segreteria che risulta essere così composta:

  • Albarello Marcello: Politiche della scuola e cultura
  • Caccin Daniele: Tesoriere e politiche giovanili
  • Darsiè Renato: Politiche del lavoro
  • Di Cataldo Francesco: politiche del sociale
  • Francescon Gianpiero: politiche del territorio e ambiente
  • Bisso Vittorio Segretario tel 3316248185: organizzazione, rapporti con le altre forze politiche, Federazione della Sinistra, rapporti istituzionali.

Vi ringrazio di cuore e nel salutarvi auguro, anche a nome della segreteria, i migliori auguri di buone feste.

Bisso Vittorio

venerdì 3 dicembre 2010

No alla privatizzazione dell'acqua


MANIFESTAZIONE REGIONALE A VENEZIA

SABATO 04 DICEMBRE 2010

Concentramento ore 14 PIAZZALE STAZIONE

Cortei via terra e via acqua con barche fino a Rialto

Con evento finale e concerti in Erbaria


PER LA M O R A T O R I A DI OGNI PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

PERCHE' IL REFERENDUM SI SVOLGA NEL 2011

PER MODIFICARE LO STATUTO VENETO IN DIFESA DEI BENI COMUNI

PER DIFENDERE GLI ECOSISTEMI FLUVIALI E SALVARE IL TERRITORIO DALLE COLATE DI CEMENTO E DALLE DEVASTAZIONI IDRO-GEOLOGICHE

PER UNIRE LA NOSTRA VOCE ALLE MOBILITAZIONI GLOBALI NEI GIORNI DEL VERTICE DELL'ONU SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI A CANCUN E CHIEDERE GIUSTIZIA AMBIENTALE E SOCIALE

APPELLO VERSO IL 4 DICEMBRE

* Perchè vogliamo la moratoria dei processi di privatizzazione dell'acqua e perchè il referendum si faccia nel 2011.

Oltre un 1.400.000 donne e uomini di questo Paese (oltre 130.000 veneti) hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.

Hanno posto la loro firma per una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale all'acqua come bene comune, contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.

E' una questione di democrazia: la questione dell'acqua non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.

Per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione, chiediamo la MORATORIA, attraverso un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “ legge Ronchi”e per la soppressione degli ATO.

Il 4 dicembre manifesteremo a Venezia da tutto il Veneto

* Perchè vogliamo che nello Statuto della nostra Regione sia previsto a chiare lettere che l'acqua è un diritto universale, che i beni comuni non possono essere trasformati in una merce sui cui fare profitto e che su questi temi si decide tutti.


* Perchè i disastri causati delle alluvioni di queste settimane dimostrano l'impellente necessità di mettere lo stop al consumo di territorio e ad un modello di sviluppo speculativo ed insostenibile e di definire un nuovo Piano Territoriale Regionale ispirato al risparmio del suolo, ad una agricoltura di qualità, all'efficenza energetica del patrimonio edilizio esistente,alla mobilità sostenibile.

Il 4 dicembre manifesteremo a Venezia da Tutto il Veneto come in tutto il mondo

*Perchè la nostra battaglia per l’acqua, per la sua riappropriazione sociale , per la sua gestione pubblica e partecipata si inserisce in un orizzonte più vasto: quello della tutela dei diritti e dei beni comuni, del ciclo dell’acqua, della “ Madre Terra “ nostra casa comune !

Dal 29-11 al 10-12 del 2010 si riunirà a Cancun la 16° COP, dove nell’ambito dell’Onu, i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici. Vogliamo unire la nostra voce a quella dei movimenti sociali che a Cancun e in tutto il mondo manifesteranno per dire che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.


Partecipa il 4 dicembre a Venezia per i Beni Comuni e per la democrazia!

sabato 6 novembre 2010

Oliviero Diliberto a Mestre

Oliviero Diliberto sarà a Mestre mercoledì 10 Novembre

- ore 16.00 presso Ospedale dell'Angelo incontro con i lavoratori e le Rsu per un confronto sui tagli alla sanità e sugli effetti del project financing
- ore 17.00 presso sala teatro dell'Antica scuola dei battuti in via Torre Belfredo le giovani ed i giovani della Fgci incontrano il segretario Diliberto
- ore 18.00 presso la stessa sala attivo regionale degli iscritti aperto ai lavoratori ed alla cittadinanza UNITI CONTRO LA CRISI - difendere il lavoro, unire la sinistra, battere le destre