"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua risoluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico."

Enrico Berlinguer




martedì 27 dicembre 2011

Buone feste

Care compagne e cari compagni,

auguro davvero a tutte e a tutti buone feste. In particolare mi sento di fare un augurio a tutti noi che il prossimo anno rappresenti una svolta nella politica italiana. Non sogno la luna nel pozzo, mi auguro solo che questo governo cada quanto prima; che i comunisti tornino in Parlamento per rappresentare i lavoratori e le classi sociali più in difficoltà, dai proletari alla piccola e media borghesia; che la sinistra faccia un serio passo avanti verso l'unità necessaria.

Se tutto ciò si avvererà, grazie anche alla nostra iniziativa, avremo fatto un grande passo avanti e le prospettive di crescita della sinistra e dei comunisti potranno essere un fatto reale.

Auguro ancora a voi e alla vostra famiglia buone feste e un felice anno nuovo.


Francesco Di Cataldo

Segretario PdCI - FdS di Venezia

Nuovo segretario di sezione.

Martedì 15 dicembre il direttivo dei Comunisti Italiani di Chirignago Zelarino ha eletto, Alessandro Campalto (foto), nuovo segretario di Sezione.
Si tratta di una scelta che qualifica l'impegno dei Comunisti Italiani rispetto il mondo di lavoro. Infatti, Campalto è un operaio del Petrolchimico, di 49 anni, da sempre impegnato nelle lotte operaie di P. Marghera.
Il neo segretario ha sottolineato la volontà di rilanciare la presenza del Partito sul territorio, con un rapporto più forte con i cittadini, per un suo maggiore radicamento e crescita. Ha ribadito, inoltre, che anche nella Municipalità di Chirignago Zelarino lavorerà per l'unità delle forze democratiche contro le destre, per l'unità della sinistra alternativa a questo sistema capitalistico allo sfascio e per l'unità dei comunisti.
Alessandro Campalto prende il posto del compagno Andrea Berlendis, a cui va un grande abbraccio.

mercoledì 30 novembre 2011

La manovra Monti.

Il primo ministro Monti nel suo discorso di insediamento ha parlato di equità. Parole "sagge".

Oggi l'ISTAT ci avvisa che i salari sono aumentati in un anno di circa l'1,7%, mentre l'inflazione, nello stesso periodo, è cresciuta del 3,4%. E' del tutto evidente che chi vive del proprio lavoro è più povero rispetto a un anno fa.

Dal fronte "manovra prossima ventura", poi, arrivano ulteriori indiscrezioni che confermano quanto anticipato nei giorni scorsi. Si prevede che gli anni di lavoro (e contributi) necessari per andare in pensione (anzianità lavorativa) non saranno più 40 ma diventeranno, probabilmente, 43. Tre anni in più di contributi per avere meno pensione perché si passerà dal contributivo al retributivo in brevissimo tempo e questo penalizzerà togliendo qualche migliaio di euro all'anno a chi ha cominciato a lavorare qualche decina d'anni fa. Infine (ma forse al peggio non c'è mai fine), si parla, per il 2012, di bloccare il recupero dell'inflazione per tutte le pensioni. E' bene sapere che la media nazionale delle pensioni è di circa 700 euro mensili (ma la metà dei pensionati non supera i 500 euro al mese). La manovra bloccherebbe pensioni già molto basse almeno per tutto l'anno prossimo. Il risultato è che poveri saranno più poveri.

Andare in pensione dopo 40 anni di contributi e di lavoro non è un privilegio ma un diritto sacrosanto e una pensione di 500 euro o meno è una miseria, non è un lusso. I privilegi sono quelli di chi riceve pensioni altissime avendo lavorato poco (e spesso male), sono quelli di chi evade le tasse, corrompe o si fa corrompere senza mai pagare nulla.

Ma per "lor signori" sono i lavoratori e i pensionati che dovranno fare i sacrifici. I ricchi? I ricchi no. Di patrimoniale ormai non si parla o se ne parla molto poco. Eppure basterebbe tassare i grandi capitali, colpire chi ha portato il denaro nei paradisi fiscali, prelevare la ricchezza là dov'è. Invece, al solito, si chiedono i sacrifici a chi già li ha fatti, a chi fa fatica ad arrivare a fine mese, a chi ha salari insufficienti e pensioni che non garantiscono neppure la sopravvivenza.

La manovra che si preannuncia non è né giusta né equa. Aumenta le differenze tra la "gente comune" e "lor signori".

Possiamo ancora sopportare tutto questo? Non sarebbe necessario alzare la voce e impedire con qualsiasi mezzo democratico questo scempio? Facciamoci queste domande e rispondiamo alzando la testa, tenendo diritta la schiena.
Difendiamo i nostri diritti e abbattiamo i privilegi di lor signori. Ne va del nostro futuro e della dignità di ognuno.

Francesco Di Cataldo

Segretario PdCI - FdS Venezia

mercoledì 6 aprile 2011

Per non dimenticare

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante



Il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini.

Pista ciclabile

Presso la nostra Sezione è possibile firmare la petizione per il riuso, come pista ciclabile, della ex ferrovia Valsugana.
Riteniamo che questa opera costituisca un fondamentale tassello per un'alternativa all'auto ed un progresso sostenibile della città.
La Sezione è aperta a tutti coloro che sono interessati.

venerdì 1 aprile 2011

Segnali di un mondo che cambia

Lettera aperta al compagno Bonzio, Consigliere al Comune di Venezia

Caro Sebastiano,

ho ricevuto ora una e-mail, inviata dal gruppo consiliare, con il testo di una tua interessante interrogazione sul Casinò in Via Garibaldi.

Questa interrogazione è firmata "Federazione della Sinistra - Rifondazione Comunista" così come il hai chiamato allo stesso modo il gruppo consiliare del Comune di Venezia: perchè?

Forse non te ne sei reso conto, ma se tu siedi sui banchi del Consiglio Comunale è grazie ai voti presi dalla lista della FdS che non è composta solo da Rifondazione Comunista ma anche dai Comunisti Italiani, da Socialismo 2000 e da Lavoro e Solidarietà. Lo sai bene che con i soli voti di RC non saresti mai stato eletto e nonostante ciò continui a firmarti Rifondazione Comunista e ti rifiuti di confrontarti sulle scelte politiche che fai con tutte le altre forze che compongono la FdS, in particolare i Comunisti Italiani che sono una presenza reale sul territorio veneziano. Da quando sei stato eletto non è mai stato fatto alcun incontro della FdS su questioni che hanno anche rilevanza strategica per il futuro del nostro Comune. E parlo del Piano Ambientale Terriroriale (PAT), con l'ipotesi del nefasto quadrante di tessera e della sub lagunare, o della Legge Speciale o dei tagli ai trasporti pubblici e ai servizi sociali o al futuro di Porto Marghera con le sue industrie e il suo porto e così via.

Caro Sebastiano, se poi si aggiunge a tutto ciò il fatto che RC di Venezia si rifiuta testardamente di costituire, insieme alle altre forze, la Federazione della Sinistra, con i suoi organismi, le sue strutture e il suo bilancio che, ti ricordo, in gran parte dovrebbe dipendere dai versamenti degli eletti nelle istituzioni come dovresti fare tu, è evidente che c'è una precisa scelta del tuo Partito a Venezia, e non solo, di non riconoscere la FdS e quindi di non credere all'obiettivo di creare una forte unità della sinistra nel nostro Paese e magari anche di unire i comunisti in un unico Partito.

Caro Sebastiano, a questa situazione io penso che non ci siano molte vie d'uscita: o ti poni realmente come rappresentante nel Consiglio Comunale della FdS e favorisci anche la sua formale costituzione, oppure fai altre scelte e lascia libero quel posto.

La coerenza non possiamo sempre chiederla agli altri e mai a noi.

Con affetto.


Francesco Di Cataldo

componente della Segreteria PdCI di Venezia.

martedì 15 febbraio 2011

Festa del tesseramento 2011

Care compagne e cari compagni, anche quest'anno il Direttivo della nostra Sezione ha deciso di fare la FESTA DEL TESSERAMENTo.
E' un momento, questo, in cui si esprime non solo l'adesione al Partito, ma anche un sostegno concreto per il suo finanziamento che serve per poter svolgere l'attività e, per quanto ci riguarda, garantire l'esistenza della nostra Sezione.
Faremo quattro chiacchiere insieme scambiandoci opinioni sulla situazione politica generale in Italia e nel mondo, sullo stato di salute della sinistra e dei comunisti, sui programmi di lavoro del nostro Partito a Venezia e sulla vita della nostra Sezione.
Non mancherà l'occasione per fare un brindisi insieme.

Vi aspettiamo venerdì 18 Febbraio 2011 dalle ore 18,00 alle ore 20,00 presso la sede della Sezione in via Miranese 161/a a Mestre.

Al termine della serata, per chi lo vorrà, pizza in compagnia.

giovedì 10 febbraio 2011

Direttivo di sezione

Per le ore 18 di martedì 15 c.m. e' convocato il direttivo di sezione allargato.
Si prega di non mancare.

lunedì 24 gennaio 2011

Anniversario fondazione PCI

90 anni fa è nato il PCdI guidato da Antonio Gramsci, il più grande dirigente comunista italiano del ventesimo secolo. Il modo migliore per ricordare questa data è lavorare sul serio all'obiettivo di ricostruire in Italia un forte Partito Comunista. Le attuali divisioni sono inutili, dannose e senza senso. I lavoratori, la classe operaia, le masse drammaticamente impoverite dalla crisi, i giovani senza futuro, hanno bisogno di una forza politica e istituzionale che sappia rappresentare i loro bisogni, che sappia unificare le lotte prospettando un'idea di società alternativa al capitalismo, dove il frutto del lavoro non vada ad arricchire poche persone ma permetta un maggior benessere per tutti. Dove finalmente sia abolito lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.