"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua risoluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico."

Enrico Berlinguer




domenica 29 marzo 2009

Comunisti uniti


Una lista «anticapitalista» unitaria per i Comunisti italiani e Rifondazione comunista, che si presenteranno sotto lo stesso simbolo insieme a Socialismo 2000 e Consumatori uniti. Una sfida per le prossime europee, ma non solo perché «le forze che danno vita alla lista si impegnano a continuare il coordinamento della loro iniziativa politica anche dopo le elezioni».

È quanto si legge nel documento sottoscritto dalle quattro formazioni, che sabato 28 marzo hanno presentato il simbolo in una conferenza stampa a Roma.

«Finalmente i comunisti tornano a presentarsi uniti alle elezioni dopo tanti anni. Torna la falce e martello sulle schede; o meglio, per la prima volta da tanto tempo ci sarà solo "una' falce e martello"», sottolinea il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto. Della necessità di «costruire la sinistra in Italia e in Europa» parla per il Prc Paolo Ferrero, che ribadisce «noi aderiremo al gruppo unito della sinistra in Europa, che fa opposizione politica al trattato di Maastricht e al trattato di Lisbona, che sono all'origine di questa crisi economica».

Rinasce l'opposizione politica e sociale, nelle stesse ore in cui la destra al governo si autocelebra nella sua kermesse congressuale. Al populismo berlusconiano e al post-fascismo interclassista, i comunisti rispondono rilanciando un progetto di azione politica unitaria, radicato nella società, critico nei confronti di un sistema diseguale fondato sullo sfruttamento. Per la difesa del lavoratori, dei loro salari e diritti, dei loro interessi e condizioni di vita, ora c'è un voto utile, «di classe».
Con questo simbolo ci presenteremo uniti anche alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Venezia.

VOTA COMUNISTA

venerdì 27 marzo 2009

COMUNISTI UNITI

Venerdi 27 marzo, alle ore 17,30, in Emeroteca (Piazza Ferretto a Mestre), Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani terranno un'assemblea pubblica per ufficializzare la decisione di andare uniti alle elezioni non solo Europee ma anche provinciali.
SI ANDRA' CON UN'UNICO SIMBOLO E CON UN'UNICA LISTA.
La lista è aperta al contributo di Associazioni, movimenti, Comitati e sindacati.

E' UN PRIMO PASSO, IMPORTANTISSIMO, MA E' SOLO UN PRIMO PASSO. PERCHE' E' NECESSARIO RICOSTRUIRE NEL NOSTRO PAESE UN GRANDE PARTITO COMUNISTA CHE SAPPIA RAPPRESENTARE GLI INTERESSI, PRIMA DI TUTTO, DEI LAVORATORI, DEI GIOVANI, DEI PENSIONATI DEI PICCOLI ARTIGIANI E COMMERCIANTI E DI TUTTI I SETTORI PIU' DEBOLI DELLA SOCIETA'.

venerdì 20 marzo 2009

Sciopero e Democrazia

È in atto un tentativo strisciante di attacco a tappeto alla democrazia italiana. Quella conquistata con le armi dal popolo italiano unito contro fascismo e nazismo. Quella difesa poi dalle grandi lotte unitarie degli anni sessanta e settanta. Quella diventata parte integrante della convivenza civile vera e propria.

In una situazione drammatica di crisi un governo letteralmente dei padroni tenta ora un affondo, mai tentato prima d'ora, su diritti fondamentali. Prima hanno tentato di cancellare il contratto nazionale di lavoro, poi hanno legittimato la giustizia privata con le ronde, ora attaccano a fondo il diritto di sciopero. È un disegno netto di governo autoritario e repressivo di ogni conflitto. Non solo nei servizi pubblici. Si comincia da qui per poi arrivare all'universo del lavoro dipendente.

Con questo disegno di legge delega:
• si introduce il cosiddetto “sciopero virtuale”, cioè in alcune realtà lavorative il lavoratore che aderisce agli scioperi continua a lavorare ma senza stipendio;
• si impone la rappresentatività minima del 50% per i sindacati che proclamano sciopero e il referendum preventivo tra i lavoratori per la sua proclamazione;
• impone l’obbligo al lavoratore che aderisce allo sciopero di comunicarlo anticipatamente;
• è previsto il controllo “politico” da parte del Governo sulla partecipazione agli scioperi.

Pensano che i lavoratori sono più deboli dentro la crisi, che la loro capacità di risposta è fiaccata dalla divisione sindacale, che l'assenza della sinistra nelle istituzioni rappresentative agevola il loro disegno.
E’ per questo che oggi il Governo di destra sta sferrando questo duro attacco contro i diritti e la democrazia.

Ma hanno fatto male i loro conti. Il movimento dei lavoratori, con in testa la CGIL, i comunisti e tutta la sinistra, le forze sinceramente democratiche sapranno e dovranno mettere in campo tutta la loro forza ed aprire una dura battaglia.

La lotta vincente contro l’attacco allo Statuto dei Lavoratori, portato avanti dal Governo Berlusconi nel 2003, sostenuta prima di tutto dalla CGIL e dalla sinistra, è la prova concreta che con la lotta unitaria e di massa si può vincere.


Partito dei Comunisti Italiani
Sezione XXV Aprile di Mestre
Sezione di Chirignago – Zelarino c.i.p. mestre 1.3.2009

mercoledì 18 marzo 2009

LA SALUTE NON E' UNA MERCE

HANNO TRASFORMATO LA USSL IN AZIENDE E I PAZIENTI IN CLIENTI COSTRETTI A PAGARE CIFRE ALTISSIME PER FARE UNA VISITA SPECIALISTICA CON IL MEDICO DI FIDUCIA PERCHE’ CON L’IMPEGNATIVA NON E’ POSSIBILE O PERCHE’ CI SONO LISTE D’ATTESA LUNGHISSIME.
CITTADINI COSTRETTI A FARE UN SACCO DI TELEFONATE IN GIRO PER IL VENETO PER AVERE UN ESAME IN TEMPI DECENTI.

IN QUESTA SITUAZIONE E’ EVIDENTE CHE CHI HA PIU’ SOLDI PUO’
“COMPRARSI” UNA SALUTE MIGLIORE.

NEL MERCATO DELLA SALUTE OVVIAMENTE ANCHE LA GESTIONE DEI SERVIZI RIENTRA NELLA LOGICA DEL PROFITTO, E COSI’ SI PRIVATIZZANO PEZZI INTERI DELLA SANITA’, ADDIRITTURA ANCHE GLI OSPEDALI PUBBLICI.

ECCO QUELLO CHE DOVETE SAPERE:
• IL NUOVO OSPEDALE COSTERA’ CIRCA 300 MILIONI DI EURO;
• LA REGIONE VENETO DOVREBBE PAGARE L’INTERA STRUTTURA MA IN REALTA’ FINANZIERA’ IL 40% DELL’OPERA;
• IL 10% CIRCA LO PAGHERA’ L’ASL 12 CON I RICAVI DELLA VENDITA DELL’AREA DELL’OSPEDALE UMBERTO I°;
• IL RIMANENTE 50% CIRCA, PARI A 180 MILIONI DI EURO, VERRA’ FINANZIATO DA SOCIETA’ PRIVATE CHE AVRANNO COME CONTROPARTITA LA GESTIONE DI SERVIZI SANITARI “AD ALTO VALORE AGGIUNTO”, CIOE’ CHE PERMETTONO GRANDI PROFITTI (RADIOLOGIA, NEURORADIOLOGIA, LABORATORIO ANALISI, DIALISI, ECC..), PER 30 ANNI ;
• PER RIMBORSARE I PRIVATI DELL’INVESTIMENTO L’ASL DOVRA’ VERSARE RATE MENSILI CHE VERRANNO PRELEVATE DAL “FONDO DI COMPETENZA”, CIOE’ DAL FONDO CHE SERVE PER PAGARE I SERVIZI. CIOE’ SI RIDURRANNO LE RISORSE PER I SERVIZI SANITARI;
• CON LA NUOVA STRUTTURA E’ PREVISTA UNA RIDUZIONE DEI POSTI LETTO SENZA ALCUN AMPLIAMENTO DEI SERVIZI SANITARI TERRITORIALI;
• LA QUALITA’ DEI SERVIZI GESTITI DAI PRIVATI NON SARA’ CONTROLLABILE E VALUTABILE NE DAI CITTADINI NE DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CHE RAPPRESENTANO I LAVORATORI.

IN CONCLUSIONE LA REGIONE RISPARMIERA’ SOLDI, I PRIVATI AVRANNO
GRANDI PROFITTI E I CITTADINI AVRANNO MENO SERVIZI.

I COMUNISTI ITALIANI CONDIVIDONO L’ESIGENZA DI UN NUOVO OSPEDALE PIU’ EFFICIENTE E MODERNO, MA RITENGONO INACETTABILE CHE QUESTA NECESSITA’ VENGA UTILIZZATA PER FAR PASSARE LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITA’ PUBBLICA CON PESANTI RICADUTE SUI CITTADINI A PARTIRE DAI PIU’ DEBOLI.

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
SEZIONE DI CHIRIGNAGO – ZELARINO