"La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua risoluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico."

Enrico Berlinguer




venerdì 20 marzo 2009

Sciopero e Democrazia

È in atto un tentativo strisciante di attacco a tappeto alla democrazia italiana. Quella conquistata con le armi dal popolo italiano unito contro fascismo e nazismo. Quella difesa poi dalle grandi lotte unitarie degli anni sessanta e settanta. Quella diventata parte integrante della convivenza civile vera e propria.

In una situazione drammatica di crisi un governo letteralmente dei padroni tenta ora un affondo, mai tentato prima d'ora, su diritti fondamentali. Prima hanno tentato di cancellare il contratto nazionale di lavoro, poi hanno legittimato la giustizia privata con le ronde, ora attaccano a fondo il diritto di sciopero. È un disegno netto di governo autoritario e repressivo di ogni conflitto. Non solo nei servizi pubblici. Si comincia da qui per poi arrivare all'universo del lavoro dipendente.

Con questo disegno di legge delega:
• si introduce il cosiddetto “sciopero virtuale”, cioè in alcune realtà lavorative il lavoratore che aderisce agli scioperi continua a lavorare ma senza stipendio;
• si impone la rappresentatività minima del 50% per i sindacati che proclamano sciopero e il referendum preventivo tra i lavoratori per la sua proclamazione;
• impone l’obbligo al lavoratore che aderisce allo sciopero di comunicarlo anticipatamente;
• è previsto il controllo “politico” da parte del Governo sulla partecipazione agli scioperi.

Pensano che i lavoratori sono più deboli dentro la crisi, che la loro capacità di risposta è fiaccata dalla divisione sindacale, che l'assenza della sinistra nelle istituzioni rappresentative agevola il loro disegno.
E’ per questo che oggi il Governo di destra sta sferrando questo duro attacco contro i diritti e la democrazia.

Ma hanno fatto male i loro conti. Il movimento dei lavoratori, con in testa la CGIL, i comunisti e tutta la sinistra, le forze sinceramente democratiche sapranno e dovranno mettere in campo tutta la loro forza ed aprire una dura battaglia.

La lotta vincente contro l’attacco allo Statuto dei Lavoratori, portato avanti dal Governo Berlusconi nel 2003, sostenuta prima di tutto dalla CGIL e dalla sinistra, è la prova concreta che con la lotta unitaria e di massa si può vincere.


Partito dei Comunisti Italiani
Sezione XXV Aprile di Mestre
Sezione di Chirignago – Zelarino c.i.p. mestre 1.3.2009

1 commento:

Rajesh Poudel ha detto...

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rajesh poudel